mercoledì 17 settembre 2014

Biofficina Toscana - Contorno Occhi Antirughe



Sulla confezione:
Un trattamento specifico per il contorno occhi con il prezioso olio di olivello spinoso e mirati estratti bio toscani.


Recensione d'uso:
Negli ultimi mesi questo blog è stato invaso dalle recensioni riguardanti prodotti Biofficina Toscana. Non me ne vogliate, ma ne ho comprati diversi e uno ad uno ho voluto farli conoscere anche a voi. 
Quello di cui parleremo oggi è una cremina relativamente nuova, uscita da meno di un anno sul mercato italiano: il  Contorno Occhi Antirughe all'Olivello Spinoso.

Il packaging è praticamente identico a quello della Crema Riparatrice Labbra dello stesso brand, da cui si differenzia solo per il colore dominante, che in questo caso è il rosso. Consiste in un tubo morbido sotto il cui tappo troviamo un beccuccio trasversale. Sotto ad esso, un forellino da cui far uscire il prodotto facendo pressione sulla pancia. 
Il mio consiglio è di schiacciare piano, così da limitare la quantità di cremina erogata. Sebbene questo confezionamento si riveli pratico i primi tempi, diventa scomodo dal momento in cui si supera la metà del livello. A quel punto far uscire il prodotto è sempre più complicato perché non basta più solo schiacciare, ma bisogna anche dotarsi di qualche altro stratagemma per fare in modo che la cremina esca. Quando il mio prodotto era agli sgoccioli ho fatto una fatica immane. Arrotolavo la confezione come se fosse quella di un dentifricio e premevo. A questo punto sento che il prodotto c'è ma fatica ad uscire e spesso, quando lo fa, la quantità è superiore a quella che mi servirebbe, tanto che son costretta ad usarla anche per il resto del viso. 

Come lo uso. Al mattino, dopo l'abituale detersione, prendo una piccolissima quantità di Contorno Occhi Antirughe di Biofficina Toscana. Ne stendo un po' sotto i rispettivi occhi, badando bene a non esercitare eccessiva pressione su questa zona così fragile e delicata. Mi avvalgo del dito anulare, con il quale tampono il prodotto in tutta l'area, fin verso le tempie. Subito dopo ne applico un po' anche sul contorno labbra e poi procedo all'applicazione della crema viso.

Il  Contorno Occhi Antirughe si presenta come una cremina bianca dalla texture leggera e delicata. Quello che più amo, tuttavia, non è la sua consistenza, quanto piuttosto la sua profumazione che al mio naso è fruttata. A me ricorda moltissimo i frutti esotici: mango, ananas, papaya. Questo suo gusto l'ha fatta diventare un momento gioioso ed energizzante del mattino. Uno di quei piccoli gesti cui mi dedico con piacere e che apprezzo moltissimo, anche se durano poco.
Trattandosi di un prodotto dalla texture leggera, l'assorbimento è rapido. Diversamente dallo Jalus Eyes di Fitocose provato in precedenza, non va ad ostacolare la resa del make up che decido di applicare poco dopo: né il correttore per le occhiaie né il fondotinta qualora abbia dovuto stenderlo anche sul viso. Asciugandosi in fretta e non contenendo sostanze troppo oleose, è già del tutto assorbito al momento di truccarsi. 

L'inci è chiaramente di origine vegetale e predominano sostanze come l'olio di ricino, l'olivello spinoso, l'estratto di calendula, l'avena, la rosa canina, la melissa, l'acido lattico, la vitamina E. Le sostanze vegetali provengono da agricoltura biologica e la formulazione è vegan, nickel tested e certificata Icea.
Non ci sono peg, siliconi, petrolati, coloranti. 

Veniamo dunque ai benefici riscontrati nell'utilizzare il  Contorno Occhi Antirughe di Biofficina Toscana. In primis, la zona del mio contorno occhi appare elastica. La vedo anche meno secca ed avvizzita, meno incline a favorire la comparsa di linee d'espressione. Ciò non significa che quelle che c'erano già siano scomparse, ma solo che non sembra se ne siano aggiunte di nuove durante il periodo di utilizzo o che le preesistenti siano peggiorate.
La mia sensazione è che il prodotto riesca a fornire i giusti nutrienti quotidiani senza però risultare untuoso o pesante. E' possibile che una pelle più matura necessiti di qualcosa in più ed io stessa, pur avendo solo 29 anni ma un contorno occhi che tende a seccare, la sera preferisco un trattamento più strong. Però per il giorno il Contorno occhi Antirughe di Biofficina Toscana è l'ideale, e questo è un fatto.
Unico neo, per me, rimane quello del packaging. Che è davvero l'unico motivo per il quale non credo di riacquistare questo prodotto. Non subito, almeno.


DOVE SI ACQUISTA: nelle biobotteghe rivenditrici; online su numerosi e-commerce tra cui Il Giardino di Arianna e Laula Beauty 
LUOGO DI PRODUZIONE: Italia
PAO: 6 mesi
QUANTITA: 15 ml
PREZZO: 15,90 €

lunedì 15 settembre 2014

Quando una Donna perde i Capelli - La mia Esperienza

Fonte: bellezzasalute.it


Premesse:
Oggi scrivo il post più importante, emotivamente parlando, della mia carriera di blogger. Questo post nasce dall'idea martellante di una notte insonne. Una di quelle notti in cui non riesci a dormire ma hai tutto chiaro. Sai quello che vuoi scrivere, sai esattamente come trasmettere tutto quello che vuoi dire. E al mattino cerchi di riprendere quella sicurezza, di mettere nero su bianco ogni cosa.
Questo post non è indirizzato a tutti i miei lettori abituali. Chiaramente, se avranno la voglia di arrivare fino in fondo gliene sarò grata, ma capirò qualora vorranno saltarlo e passare oltre, alla recensione di ieri o a quella di domani.
Questo post è per le donne come me. Quelle che un giorno si sono accorte di perdere più capelli del normale. Poi tanti altri giorni si sono susseguiti al primo, fino a vedere un diradamento qui e lì.


La mia Storia:
Sono nata già piena di capelli. Da bambina ne avevo tanti ed erano bellissimi. Non c'era volta in cui andassi dal parrucchiere senza che mi si facessero immensi complimenti per la struttura del fusto, per la loro bellezza, per la pienezza che incorniciava il mio viso. Purtroppo, questa situazione non era destinata a durare.
Era il 20 luglio del 2007. Quel giorno io compievo 22 anni e non ero felice di me stessa. Mi vedevo grassa, non mi piacevo più. Quella sera invitai un'amica a prendere il gelato. In auto lei mi disse che ero ingrassata troppo, che avrei dovuto fare qualcosa. Il mio gelato lo gettai nella pattumiera dopo averne presi 2 cucchiaini pieni di sensi di colpa. Il giorno dopo iniziai una dieta massacrante, di quelle che si fanno di testa propria e che ci porteranno di certo a dimagrire, ma anche a perdere un bel pezzo di salute. Non ne ero conscia. Nella mia testa c'era solo un pensiero: quello di togliere quei chili di troppo, di veder calare il mio peso sulla bilancia. I miei genitori erano disperati, il mio ragazzo anche. Dopo quattro mesi e mezzo di quella vita nella quale mi ero privata di tutto, anche del nutrimento necessario, il mio corpo iniziò a mangiare se stesso. Proteine, grassi, carboidrati non entravano più. Non nella misura sufficiente, quantomeno. E così il mio corpo iniziò ad attaccare i propri muscoli, per prendere le proteine di cui aveva bisogno. A lavoro non riuscivo a stare in piedi senza fare uno sforzo indicibile. Le gambe mi dolevano in modo atroce, i miei muscoli stavano scomparendo, presi d'assalto senza rimedio. I miei capelli erano diventati sottili, privi di vita, evanescenti. Cadevano copiosamente, in tante zone della mia testa non c'erano più. 
Un giorno i miei genitori, presi da uno sconforto immane, raggiunsero la mia dottoressa e si sfogarono. Le raccontarono tutto. Preoccupata e con una figlia anoressica, lei disse loro che dovevano costringermi a mangiare o che mi avrebbe ricoverato. Mi diede un integratore alimentare, il BioMineral Plus, e una dieta sana e piena di nutrienti con cui rimpiazzare lo scempio che stavo facendo. 
Quella sera quando tornai a casa dal lavoro piansi tutte le mie lacrime. Non volevo ricominciare a mangiare, non volevo riprendere quei chili che avevo faticosamente tolto. Non ci fu niente da fare: loro mi obbligarono letteralmente a nutrirmi, anche imboccandomi se ce n'era bisogno. In quei momenti ero arrabbiata e triste, ma solo anni dopo capii che mi stavano salvando la vita. Le mie analisi del sangue erano disastrose: se non avessi ripreso a mangiare, sarei caduta in un vortice ancora peggiore. Non ingrassai, la bilancia continuava a scendere.
I miei capelli non si ripresero e solo allora iniziai a capire quello che avevo fatto. Dov'erano i miei capelli folti, voluminosi e lucidi? Come avrei potuto recuperarli? Erano persi per sempre o sarebbero tornati? La mia autostima scese sotto terra. Ero più magra ma non avevo più i capelli che avevo sempre avuto. 
A dire il vero, una foto di 2 anni prima mi fece rendere conto che i capelli li stavo già perdendo, senza però essermene mai accorta. In quella foto si vede che all'attaccatura erano già diradati: come avevo fatto a non notarlo? La caduta era iniziata 2 anni prima ma quel regime alimentare irragionevole aveva forzato la natura accelerando il processo.

Persi ancora tempo. Forse speravo che tornando ad un'alimentazione corretta la situazione si sarebbe risolta da sola. Le mie analisi del sangue andavano meglio, avevo recuperato un po' del tono muscolare perso, la mia salute faceva progressi. Tuttavia i miei capelli si erano molto più che dimezzati e le cose stavano prendendo una brutta piega. Presi il coraggio a due mani e mi feci visitare da una dermatologa. Lei mi fece un test manuale nel quale evidenziò una caduta preoccupante. Mi fece fare dei costosissimi dosaggi ormonali, un'ecografia pelvica dal ginecologo, ulteriori esami del sangue. Nel frattempo mi prescrisse una lozione contenente Minoxidil al 2% (unica molecola tuttora in grado di far ricrescere alcuni dei capelli persi in questo modo) e Anacaps, integratore alimentare che lei descrisse come il più efficace in circolazione.
Le cose migliorano visibilmente. I miei capelli stavano riprendendo corpo e all'attaccatura ne vedevo tanti minuscoli che mi facevano ben sperare. Tornai da lei dopo aver fatto gli esami. Speravo che mi dicesse da cosa era dipeso il mio problema (che, passati anni dalla dieta, non si erano ancora ripresi e alla quale dunque non potevo più dare la colpa) ma non lo fece. I miei valori erano normali, non c'era nulla che potesse farmi comprendere la reale motivazione dietro questo problema che non ne voleva sapere di rientrare.
Forse genetica? lei mi chiese notizie riguardo i capelli delle donne della mia famiglia. Ma c'è solo una zia nel mio ramo familiare che abbia pochi capelli. Tutte le altre hanno delle belle chiome leonine. Possibile che il mio destino sia quello di possedere quegli stessi geni? ad oggi ancora non lo so.

Ad oggi continuo ancora ad assumere localmente la lozione farmaceutica. A prendere integratori alimentari in cicli regolari. Ma soprattutto, continuo ancora a perdere capelli. Capelli che in tutti questi anni sono diminuiti moltissimo. Capelli che mi ritrovo ovunque fuorché in testa. Sono ovunque io vada. In bagno, in casa, sulle braccia, sul luogo di lavoro. Ci sono dei periodi funesti, come l'intera estate, nei quali ne perdo a dosi spaventose. Intere matasse di capelli sul cuscino, nel letto e infine nella pattumiera. E ogni volta vivo nel terrore e in fondo anche nella certezza che solo una parte di essi ricresceranno. Gli altri sono semplicemente perduti, andati via per sempre.

Visivamente i miei capelli sono ancora belli. Li curo così tanto e con così tanta dedizione che essi rispondono dandomi tante soddisfazioni. Però io lo vedo che non sono più quelli di un tempo. Che ci sono tanti spazi bianchi laddove prima c'erano dei capelli attaccati ognuno per ciascun follicolo.
Se si nasce con tanti capelli e si passa una buona parte della propria vita a sentirli con le mani, forti e vigorosi, è difficile abituarsi a vederne molti di meno. Te ne accorgi allo specchio, li senti al tatto. Sai che hai perduto qualcosa e quel qualcosa ti manca, ti senti meno te stessa.

Approccio Psicologico alla Caduta dei Capelli Femminile:
Se un uomo soffre quando perde i capelli, per una donna il dolore è lancinante. Ad un certo punto diventa un pensiero fisso, qualcosa a cui pensare ininterrottamente, che pervade le giornate e da cui è difficile prendere le distanze. 
E' un martello pneumatico nel cervello, a maggior ragione se non si conoscono i motivi di questa caduta non sempre rimpiazzabile. Tutti perdiamo capelli ma nella maggioranza dei casi essi ricrescono robusti andando a sostituire quelli che sono finiti sulla spazzola. Nel mio caso non so mai quanti dei capelli perduti torneranno e quanti invece non lo faranno più. 
Alcuni di essi effettivamente ricrescono, ma in forma miniaturizzata. Sono sottilissimi e somigliano più ad una peluria che ad una vera e propria capigliatura. Solitamente cadono quando sono ancora corti, senza raggiungere una lunghezza che vada oltre i pochi centimetri.
Ci sono dei giorni in cui appaiono più spenti e abbattuti del solito. In quei giorni trovare un diversivo è complicato. Davanti ci passano quelle immagini di quando eravamo bambine o adolescenti e la gente ci toccava i capelli e ci faceva i complimenti su quanti fossero, su quanto erano belli, su quelle trecce piene laddove ora c'è solo una coda sparuta. Li lavi e così bagnati e indifesi sembrano ancora meno. Sulla testa vedi tanti spazi vuoti e non vedi l'ora di asciugarli così che almeno appaiano diversi. Nei mesi di caduta folle, quando l'aspirapolvere si riempie di grovigli scuri, sei così giù che passi intere giornate a pensare ad una soluzione, a cosa fare per migliorarne quantomeno l'aspetto, per farli sembrare più di quanti siano in realtà. Cerchi consigli ovunque, cerchi di carpire l'esperienza di altre persone sperando che possano darti una mano, fornirti l'indirizzo giusto per uscirne. Cominci a pensare alla tua alimentazione: stai sbagliando di nuovo? Cosa manca? Ma poi fai le analisi del sangue e fortunatamente è (quasi) tutto a posto, anche se loro continuano a cadere e quella coda che fai di tanto in tanto è sempre più sottile. E così mese dopo mese. Passa una stagione, ne passa quasi una seconda. Finalmente la caduta tremenda si arresta o quantomeno si stabilizza. Ricominci a prendere un po' di sicurezza, smetti di pensare all'Apocalisse, ti senti più sicura e meno triste. Sai che i mesi passeranno e tornerai a perdere capelli, ma intanto ti godi quei giorni in cui la caduta è normale e non più così preoccupante.

Psicologicamente una donna che perde i capelli è fragile. Per la donna avere una chioma folta sulla quale contare è davvero importante e ancor più se ne rende conto quando questa testa leonina non c'è più. Si sente defraudata di qualcosa che gli apparteneva di diritto e su cui aveva sempre contato.
Nascondere un diradamento non è semplice. Certo si può spostare la riga, si può portare i capelli in modo diverso, ma la percezione che si ha di sé cambia come dal giorno alla notte e i primi tempi è difficile fare i conti con una novità che destabilizza e non piace.
I capelli femminili solitamente si diradano vicino all'attaccatura e poi un po' ovunque. Difficilmente ci sono delle vere e proprie chiazze senza capelli. Il problema si estende su tutta la capigliatura e il volume complessivo si assottiglia.


Piccoli Consigli di Sopravvivenza:
1) Quando pensi che la tua caduta non sia più così normale né un fenomeno solo stagionale, rivolgiti ad un dermatologo; prendere in tempo la situazione per una donna può fare la differenza. E' possibile rianimare alcuni follicoli non ancora atrofizzati, purché lo si faccia il prima possibile.
2) Prenditi tanta cura dei tuoi capelli. Hai già preso atto che ne hai persi tanti e che forse ne perderai ancora molti. Lo sai e non puoi risolvere totalmente la situazione. A questo punto puoi solo renderli visivamente più belli perché se li vedrai lucidi e sani la tua autostima ne gioverà, la gente tornerà a farti i complimenti, tu stessa ti piacerai di più.
3) Tieni a bada lo stress. Più pensi ai capelli che cadono, più alimenti l'ansia, più essi cadranno copiosi. 
4) Cerca dei prodotti volumizzanti che possano fare al caso tuo. E' un fatto che ormai il volume non sia più quello di una volta, quindi è bene fare in modo che la percezione quantomeno vada in quella direzione. In commercio esistono shampoo, spray, lozioni, balsami, persino prodotti in polvere. Provali, vedi cosa ti dà dei risultati quantomeno apprezzabili. 
5) Evita, se possibile, i siliconi. Il silicone si attacca al capello e al cuoio capelluto. Alle lunghe li fa cadere e li rende anche impermeabili alle tue cure. 
6) Fin quando ne hai la possibilità, evita le tinture chimiche. Fare i colpi di sole ogni tanto non ammazza nessuno, ma decolorare i capelli ogni mese non è salutare per te che già li perdi.
7) Se ci riesci, evita di fare l'henné troppo spesso. Checché ne dicano coloro che lo vendono, su quanto sia irrobustente o su quanto bene faccia al cuoio capelluto, non è la scelta più adatta per chi ha un problema di caduta. Tenere in testa quel pappone pesante e poi stressare i capelli con risciacqui lunghissimi non ti gioverà di certo. Anche solo per una questione di gravità, il capello cade prima ancora che sia arrivato il suo momento. 
8) Fai le analisi del sangue periodicamente. Controlla che i valori siano a posto ed eventualmente poni rimedio con un integratore ad hoc, meglio ancora se consigliato dal tuo medico.
9) Se passi molto tempo sotto il sole, usa un cappello. 
10) Spunta i capelli due volte l'anno. Togli le doppie punte, rinnova la capigliatura. Fallo in coincidenza con la luna crescente in Leone. Ti assicuro che vedrai la differenza rispetto a quando non darai peso a queste cose. A prescindere da cosa ne dicano gli scettici, la Luna influenza la nostra vita così come influenza le maree. Tagliarli con la luna crescente in Leone ti consentirà di vederli ricrescere più forti e più pieni, più voluminosi.
11) Lava le tue spazzole una volta alla settimana in acqua e ammoniaca. Su di esse si deposita tanto di quello sporco che neanche immagini e che non fa bene alla tua chioma.
12) Non lavare i capelli più spesso di quanto sia necessario. E se lo fai, perché vai in palestra ogni giorno o perché sono grassi, usa uno shampoo delicato che stressi il cuoio capelluto il meno possibile.
13) Concentrati sullo styling. Se vedi i tuoi capelli in ordine e in piega, il tuo umore ne gioverà.
14) Dopo lo shampoo, fai l'ultimo risciacquo con acqua tiepida o fredda. Ciò li renderà più luminosi alla vista e meno crespi al tatto.

Pillole di Autostima per Donne che perdono i Capelli:
1) Non guardare i capelli delle altre con invidia. Anche chi ha ancora tutti i suoi capelli in testa ha dei problemi che tu non conosci, forse anche più importanti dei tuoi. Concentrati su altro, un po' meno su ciò che non hai più.
2) Incontrerai persone indelicate che porranno l'accento sulla tua caduta di capelli. Avranno frasi poco carine e poco gentili, che ti feriranno. Il mio consiglio è: non ti curar di loro ma guarda e passa. Chi vede la pagliuzza nel tuo occhio non si è ancora accorto della trave nel proprio.
3) Amati, nonostante tutto. Quello che è successo non è colpa tua. Forse doveva solo accadere, forse la predisposizione genetica conta più di tutto il resto. Pensa al fatto che esistono problemi assai più gravi e che puoi volerti bene comunque. Che sei bella lo stesso, che meriti di indossare quel vestito carino, di mettere un bel rossetto e vivere la tua vita come qualunque altra donna in salute.
4) Ama i tuoi capelli, quelli che ti sono rimasti. Evita di fare il confronto con il passato o con le amiche. Ama quello che hai in testa e prenditene cura. 
5) Tu non sei i tuoi capelli. Anche se sono importanti, anche se ti manca il volume che avevi, anche se con essi ti sentivi più bella e sicura di te stessa. Tu sei anche molto altro. Non sei Sansone, tu puoi recepire la tua forza anche altrove. Hai tante altre doti: recuperale e usale.

Perché ho scritto questo post:
Forse, principalmente, perché ne sentivo il bisogno. Ho trascorso un'estate intera a perdere intere frotte di capelli, a sentirmeli sulle braccia, a toglierli sulla schiena, a ritrovarmeli persino nel piatto dove mangio. Tutto questo inevitabilmente prostra, stanca dentro. Fa male, perché pensi di non meritare questo supplizio per tanti mesi consecutivi. 
E allo stesso tempo pensi a tutte quelle donne che silenziosamente stanno vivendo la stessa situazione e si sentono altrettanto perse e tristi. Ci sono tanti livelli di gravità nel perdere i capelli. Io mi sento più fortunata di altre perché quantomeno la mia cute è normale e so che tante persone devono combattere anche con la dermatite seborroica o con una cute grassa. So però di aver perso tempo. Tempo utile nel quale avrei potuto curarmi e non l'ho fatto. Tempo perso irrimediabilmente, tempo che non tornerà più. Magari voi che leggete siete ancora ad un primo stadio. Questo post anche per convincere voi ad andare da un professionista. Spenderete dei soldi, in alcuni casi anche molti e non necessariamente scoprirete quello che sta succedendo. Però almeno potrete mettere un freno. Potrete cercare di rivitalizzare i bulbi prima che sia troppo tardi.
In questo post non ho parlato di patologie e non lo farò. Non è questa la sede adatta e non sono la persona giusta per farlo. Ho preferito parlare di un problema che affligge me e tante altre donne senza la presunzione di entrare laddove non mi è concesso, in terreni che non mi appartengono. Per parlare di patologie ci sono i dottori. Andateci, ascoltateli, non abbattetevi.  

Se sentite la necessità di sfogarvi con qualcuno che possa capirvi scrivetemi. Metto a disposizione la mia casella e-mail per chi sente il bisogno di condividere una situazione più o meno pesante. Non vi prometto la soluzione al vostro problema perché io stessa non l'ho trovata per il mio, però un po' di conforto, quello si.

Fonte: deabyday,tv

Non l'ho mai fatto in 4 anni e mezzo di blogging ma lo faccio ora. Vi chiedo, se ne avete voglia e se pensate che la cosa abbia senso, di condividere questo mio post sui social network. Vorrei che raggiungesse più donne possibili. Vorrei che questo mio sfogo servisse a qualcosa. Lavoro al pubblico da tanti anni e ho modo di notare, soprattutto da quando convivo con questo problema, di quanto esso sia frequente. Più donne di quanto pensassi perdono i capelli. Ci sono in giro situazioni più o meno gravi. Sarebbe bello parlarne tutte insieme, darsi una mano, offrirsi dei consigli. 

sabato 13 settembre 2014

La Domanda della Settimana



Buongiorno e buon sabato!
Per la nuova Domanda della Settimana prendo ispirazione da un tag che ho ricevuto ieri sul mio profilo Facebook. In poche parole, si trattava di scattare e postare una propria foto con il viso totalmente struccato. 
Oggi vi chiedo di raccontarmi cosa significa per voi mostrarvi senza make up. E' un problema? E' la normalità? 
Parliamone insieme. 


Quanto spesso ti mostri agli altri
senza traccia di make up?
Il viso nudo ti reca imbarazzo 
o lo vivi con totale naturalezza?
Quando sei senza trucco ti senti
maggiormente te stessa o più
insicura, più esposta alle critiche?
Senza trucco ti piaci?

venerdì 12 settembre 2014

DramaTag - My Top 5 Mac Eyeshadows

Quando sul cellulare mi è arrivata la notifica del nuovo DramaTag mi sono messa subito in moto. Dopo 5 minuti ero già in mansarda a scegliere i miei 5 Ombretti Mac Top. Questo è l'argomento principe del tag ed io che di questo marchio ne ho più di qualunque altro brand, non potevo assolutamente lasciarmelo sfuggire. Ringrazio Drama per averci pensato...anche se poi, a conti fatti, pensavo che sarebbe stato più semplice.
Una volta lì davanti invece la questione è stata spinosa. Come potevo includerne solo 5 e lasciare gli altri bimbi amatissimi fuori dalla mia selezione? Checché se ne dica della loro pigmentazione, io li apprezzo sul serio. Quando so di dover stare via tutto il giorno per qualcosa di importante, come una cerimonia o una trasferta, è a loro che mi affido sempre. So che non mi deluderanno, che resteranno intatti fino a sera, che non sbiadiranno col passare delle ore, che non faranno a gara per infilarsi nelle pieghette.

Dopo tanto pensare, ecco i miei 5 Ombretti Mac top.


Sopra: Grand Galaxy
Sotto, da sinistra: Gilt by Association, Expensive Pink,
Tilt, Satin Taupe.
  • Mac - Mineralize Eyeshadow - Gilt by Association. E non posso non citare qui la mia amica Irene che amorevolmente me lo regalò. Vado pazza per questo ombretto e per i suoi incantevoli riflessi.
  • Mac - In Extra Dimension - Grand Galaxy. Non ho un ombretto viola cangiante più bello, scrivente e particolare di lui. In inverno è uno di quelli che uso più spesso.
  • Mac Expensive Pink. Così incredibilmente luminoso da lasciarmi ogni volta incantata e stupefatta.
  • Mac Tilt. L'unico ombretto azzurro che io possa tollerare è lui. Unico, multisfaccettato, stupendo.
  • Mac Satin Taupe. Impossibile non citare lui. E' il color taupe per antonomasia e uno degli ombretti più versatili che conosca.
Ne sono rimasti fuori tanti altri e permettetemi almeno una piccola menzione per pochi di loro. Patina, Retrospeck, Parfait Amour, Sable, Mineral Mode, Quarry, Burmese Beauty. Ok basta, ora la smetto. Ma piuttosto: ditemi quali sono i vostri favoriti.

giovedì 11 settembre 2014

Le Erbe di Janas - Rosa Damascena



Su lovingecobio.it:
Realizzata con le Rose più belle, questa polvere di petali di rosa contiene una moltitudine di componenti naturali che la rendono un'ottima aggiunta a qualsiasi regime di cura della pelle.


Recensione d'uso:
Ormai famose tra gli oculati consumatori della cosmesi ecobiologica, Le Erbe di Janas son state capaci di farsi strada tra una fetta sempre più larga di clienti. Tra i prodotti più conosciuti, la selezione di erbe pregiate con cui prendersi cura di corpo e capelli in modo del tutto naturale. Tutte le Erbe vengono raccolte in luoghi in cui non si fa uso di pesticidi, così da garantirne la massima sicurezza sulla pelle.
La Polvere di Petali di Rosa Damascena mi è stata consigliata dalla gentilissima Silvia di Loving Eco Bio, e-commerce nel quale poter acquistare la migliore cosmesi ecobiologica, soprattutto italiana. 

Fonte: leerbedijanas.it

La Polvere di petali di Rosa Damascena Le Erbe di Janas viene venduta all'interno di un sacchetto color alluminio dentro il quale, ben riposta in un secondo rivestimento completamente sottovuoto, è contenuta della finissima polvere di un intenso color ciclamino.
L'aroma che si avverte aprendo la confezione è di quelli completamente naturali, che forse ricorderanno coloro che hanno vissuto in campagna e ne hanno apprezzato a pieno i colori e gli aromi. 


Come la uso. In un piccolo bicchiere verso 2 cucchiaini di Polvere di petali di Rosa Damascena Le Erbe di Janas. Richiudo subito la confezione così da non alterarla eccessivamente con l'aria. Nel mio bicchiere verso poi della semplice acqua, oppure, se ho la pelle particolarmente secca o suscettibile, qualche goccia di latte o di idrolato di rosa. Mescolo bene e quando sono arrivata ad una media densità, applico sul viso asciutto e pulito. E' possibile che durante questo processo un po' della pappina così prodotta cada sul lavandino o sugli abiti. Niente paura: il prodotto non macchia e si toglie via con della semplice acqua.
Il colore della miscela ottenuta è di una bellezza incredibile e spalmarselo addosso risulta anche divertente. Io la applico agevolmente su tutto il viso eccetto il contorno occhi. Poi mi dirigo anche sul collo. Lascio passare 15 minuti di posa e poi risciacquo. Dopo essermi asciugata, completo l'operazione con un dischetto imbevuto di Acqua di Rose.

Sopra, la Polvere di Petali di Rosa in purezza
Sotto, addizionata con acqua

L'aroma è erboso e chi si aspetta di sentire profumo di fiori ne resterà deluso. Tuttavia ritengo che non sia fastidioso. A me è capitato di avere la pelle e l'umore più spenti del solito e per rendere più vivace la mia maschera ho scelto di addizionarla anche con una o due goccine di un olio a piacere. In questo caso la maschera risulterà anche nutriente, un vero e proprio concentrato di bellezza.

Il risultato è una pelle liscia, luminosa, compatta. La polvere si rimuove con facilità e l'unico fastidio che avverto, in fase d'uso, è un po' di solletico sulla zona del collo. Solletico che sopraggiunge nel momento in cui il composto inizia a seccare e raggrinzirsi un po'. 
Diversamente da altri tipi di erbe, la Polvere di petali di Rosa Damascena Le Erbe di Janas non tira e non asciuga la pelle, mostrandosi idonea praticamente a tutti. Le sue funzioni principali sono quelle di illuminare la pelle spenta e svolgere anche un'azione antiage. A mio avviso è un'ottima terapia d'urto anche dopo una notte brava, quando al mattino si ha la pelle un po' grigiastra e poco tonica. 
Il prodotto in pochi semplici gesti rivitalizza e risveglia l'epidermide, dando una sensazione di maggiore giovinezza e vitalità.

L'inci contiene solo rosa damascena e nient'altro.


Come già specificato, io la uso in purezza, ma la Rosa Damascena Le Erbe di Janas può essere sfruttata per impacchi di bellezza ancor più ricchi e vari. Ad esempio la si può usare con la polvere di Amla creando una miscela che ringiovanisce e tonifica la pelle.
Le pelli grasse possono combinarla con il neem. Con il multani si purifica la pelle e la si pulisce in profondità. Qualunque siano le vostre esigenze, pare che questa polverina colorata sia in grado di dare una risposta rapida, naturale ed efficace.
In questa casa non ho la vasca, ma ho letto che si può aggiungerne un po' persino nell'acqua del proprio bagno.

A me sta piacendo molto. Trovo utile ritagliarsi qualche attimo per fare una maschera in tranquillità. Ne giova in primis la pelle, in secundis l'umore. Il suo colore mi ha totalmente conquistato, un po' meno il packaging non troppo pratico. A piacere, si può scegliere di travasarne il contenuto in un barattolo ermetico, così da non dover trafficare ogni volta con il sacchetto.
Non mi resta che ringraziare Silvia di Loving Eco Bio per avermi dato la possibilità di conoscere ed apprezzare un prodotto dalle tante virtù. E se amate le maschere, vi consiglio di farci un pensierino. Il prezzo è accessibile e 100 ml di polvere dureranno davvero a lungo. 

*Il prodotto citato in questa recensione mi è stato inviato gratuitamente a scopo valutativo. Non sono stata pagata per scriverne una recensione e quelle espresse sono le mie sincere ed oneste opinioni personali, libere da condizionamenti.

SITO WEB: www.erbedijanas.it
DOVE SI ACQUISTA: online su Loving Eco Bio
LUOGO DI PRODUZIONE: India
PAO: c'è la data di scadenza
QUANTITA': 100 ml
PREZZO:  6,50 €

mercoledì 10 settembre 2014

Pupa - Cover Cream Concealer n° 002



Su pupa.it:
Correttore in Crema .Coprenza modulabile da Media ad Alta. Copre e corregge occhiaie e imperfezioni regalando un aspetto naturale, disteso e levigato. Texture fresca, leggera e ultra confortevole che si fonde perfettamente con l’incarnato. Nuovo applicatore ultra morbido ad altissima precisione.



Recensione d'uso:
Quando usi per troppi anni lo stesso correttore, rischi di dimenticare come sono fatti tutti gli altri. Un giorno ti accorgi che non vuoi più tollerarlo se ti entra nelle linee d'espressione sotto l'occhio facendole diventare vere e proprie rughe. Decidi che la tua dedizione ha già dato anche troppo, che non sopporti più quel contorno occhi sempre secco e dall'aspetto invecchiato. Capisci che è ora di cambiare, provare nuove formule, nuove colorazioni, trovare qualcosa che si accordi alle tue nuove esigenze.
E così entri in profumeria, provi diverse proposte. Ne incontri uno che ti sembra fare al caso tuo, che pensi meriti una chance. E' stato così per me quel giorno di marzo in cui in una profumeria LaGardenia acquistai il  Cover Cream Concealer di Pupa. Ve ne avevo parlato in un articolo di novità ed offerte, segnalandovi della comparsa di questi nuovi correttori ancora prima che uscissero dappertutto. La curiosità era già germogliata, dovevo solo prendere coraggio e tentare questa nuova strada.

Il  Cover Cream Concealer di Pupa viene venduto all'interno di una scatolina rossa con scritte argento. Sullo stand viene descritto come ideale per una copertura medio-alta. All'interno troviamo uno stilo di colore nero con una sola striscia orizzontale che riprende la tonalità del correttore. Sollevando il tappo ci si ritrova di fronte ad un applicatore in spugnetta dotato di 6 forellini. Basta girare la base dello stilo per far uscire il prodotto dai buchi. Siete voi a decidere quanto girare e quanto prodotto far uscire.
Questo packaging, seppur comodissimo in fase di utilizzo, si dimostra estremamente antipatico quando si vuole riuscire a capire quanto prodotto resta all'interno. Vi basti sapere che a me è terminato improvvisamente lo scorso sabato pomeriggio, senza che il giorno prima ne avessi avuta una qualche avvisaglia. Giravo e non usciva più prodotto...così, dal nulla. Sfortuna volle che avessi appena terminato anche il mio correttore principale, per cui devono essergli giunte diverse parole ingiuriose decisamente meritate.


Come lo uso. Io ne picchietto un po' su diversi punti del mio contorno occhi, tramite l'apposita e comoda spugnetta. Una volta erogata la quantità di prodotto desiderato decido di procedere sfumandolo direttamente con l'applicatore oppure attraverso le dita stesse. Nel caso in cui si eroghi una quantità maggiore di correttore rispetto a quanta ne occorre, basta lasciarla sulla spugnetta e chiudere il tappo. Quella resta lì, non si secca, pronta per essere utilizzata il giorno dopo.

La consistenza del Cover Cream Concealer di Pupa è, come dice il nome stesso, cremosa. Ma non una crema pesante e dura da massaggiare, ma piuttosto un fluido cremoso che ben si adagia sulla pelle e facilmente si sfuma. La tonalità che ho scelto è un beige chiaro leggermente rosato, che nel mio caso non riesce a coprire efficacemente le occhiaie. 
Sulle discromie o sui brufolini del viso, il Cover Cream Concealer di Pupa si comporta molto meglio, riuscendo a mimetizzarli in pochi gesti.
Sulla confezione c'è scritto che il grado di copertura è modulabile ma io non sono d'accordo nel caso in cui si parli di occhiaie. Aggiungere maggiore prodotto non assicura una coprenza maggiore, quanto piuttosto una maggiore quantità di prodotto che va ad insinuarsi nelle linee d'espressione, così che esse appaiano di gran lunga accentuate. Pupa ha pensato ad una tonalità ancor più indicata per le occhiaie ed è quella aranciata dello 004: non l'ho presa perché pensata per occhiaie bluastre e le mie son marroni.

La durata durante il giorno è di circa 5 ore.

Per quanto concerne il suo stazionare sul contorno occhi, posso affermare che entra nelle mie linee d'espressione a tempo di record. Neanche il tempo di applicarlo che è già lì, pronto a banchettare. Ogni giorno dovevo essere velocissima nella stesura per poi fissarlo con la mia cipria trasparente universale di Collistar. Ne applico una minima dose con l'aiuto del pennello 224 di Mac, così da evitare che il correttore prenda subito la via delle mie rughette.
Sebbene vi si inserisca con facilità, lo trovo comunque meno disseccante e inaridente del Pro Longwear Concealer di Mac. Dal momento che il contorno occhi non appare più secco, fortunatamente il mio sguardo non sembra più così vecchio e stanco. Almeno da questo punto di vista, penso proprio di averci guadagnato. Ho utilizzato il Cover Cream Concelear di Pupa tutti i giorni per un periodo di circa 1 mese: dopo questo lasso di tempo ho voluto riprovare il mio vecchio correttore e la differenza tra i due mi è parsa ancor più netta ed evidente. Il Pro Longwear ha una consistenza un po' più pastosa ma anche più coprente. Il Correttore Pupa è più leggero e la sua formula riesce a mantenere più elastico il mio contorno occhi, che con l'altro sembra invece appassire. Tra i due vince il Pupa per quanto riguarda il confort, ma per durata e copertura è ancora migliore quello di Mac, al quale sono già tornata.

Dal momento che non ho ottenuto notevoli soddisfazioni in termini di coprenza e di focus sulle rughette, consiglio questo prodotto con riserva.
Se non avette pieghette molto evidenti allora adoperatelo pure, a maggior ragione se avete occhiaie di modesta entità e non avete voglia di spendere molto. Lo sconsiglio apertamente, invece, a chi ha occhiaie molto evidenti: potrebbe dimostrarsi insufficientemente coprente. Lo stesso dicasi per chi ha un contorno occhi poco o molto segnato: il Cover Cream Concealer potrebbe accentuare il problema. 


SITO WEB: www.pupa.it
DOVE SI ACQUISTA: in profumeria
LUOGO DI PRODUZIONE: Germania
PAO: 6 mesi
QUANTITA': 2,4 ml
PREZZO: 11,90 €


martedì 9 settembre 2014

Novità ed Offerte del Momento

Buongiorno! Nuova carrellata di proposte cosmetiche,
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Buona lettura.



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